ISPE-Sanità rappresenta l'Italia nello EHFCN. Insieme contro la corruzione

ISPE-Sanità rappresenterà l'Italia nello European Healthcare Fraud & Corrupution Network-EHFCN. Un organismo internazionale che vede la partecipazione dei ministeri della Salute di diversi Paesi europei, di autorità regolatorie pubbliche e di agenzie governative incaricate di contrastare i reati contro i sistemi sanitari e le assicurazioni. "Forti del lavoro svolto negli ultimi anni vogliamo fare ancora di più per difendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale, un'eccellenza che deve essere messa al riparo dalle azioni criminali di corrotti e corruttori: azioni che pesano poco meno di 6 miliardi di euro sul bilancio dello Stato e delle Regioni”. Così Francesco Macchia, presidente dell'Istituto per la Promozione dell'Etica in Sanità, ha annunciato l'ingresso dell'organizzazione all'interno dell'EHFCN. Il numero uno di ISPE-Sanità è volato a Lisbona, dove ISPE-Sanità ha partecipato allo 'Open house' organizzato da EHFCN il 23 e il 24 giugno. L'appuntamento ospitato nella capitale portoghese è stato un'occasione per fare il punto sul contrasto della corruzione in Italia e capire quali siano le strategie messe in campo nel resto del Vecchio Continente. “I vertici dell'organismo internazionale hanno valutato molto positivamente quanto fatto da ISPE-Sanità – spiega Macchia – Il nostro 'Libro bianco sulla corruption in Sanità' ha riscosso particolare apprezzamento per il suo approccio multidisciplinare. Allo stesso modo ha riscosso successo la scelta di puntare sull'etica di sanità pubblica e sulla valorizzazione delle professionalità impiegate nelle aziende sanitarie. Ottimo giudizio anche per le collaborazioni con altre organizzazioni e per una strategia di azione valutata come agile e innovativa”. “L'ingresso ufficiale tra i ranghi di EHFCN rappresenta solo un primo passo – conclude il presidente di ISPE-Sanità – vogliamo infatti rinnovare il nostro impegno per raggiungere altri importanti risultati. L'Italia deve ancora fare molto per prevenire con maggiore efficacia la corruzione. Non ci si illuda che le ultime novità normative in materia di appalti e contratti pubblici siano sufficienti. Troppe regole - se non coniugate con uno strutturale intervento culturale di recupero di etica tra gli operatori e della funzione di controllo sociale tra i cittadini - rischiano di essere un assist per chi vuole continuare ad attentare alla vita di malati e cittadini”. 

Lo European Healthcare Fraud & Corrupution network-EHFCN è l'unica organizzazione internazionale europea interamente dedicata al contrasto e alla prevenzione della corruzione e delle frodi in ambito sanitario. Fondata nel 2005, ne fanno parte ministeri e agenzie pubbliche di dodici Stati europei. Il suo scopo principale è quello di contrastare i reati a danno dei sistemi sanitari attraverso un potenziamento delle strategie messe in campo e un affinamento delle normative vigenti. Ha sede a Bruxelles e si finanzia esclusivamente con i contributi degli iscritti.

 

LIBRO BIANCO SULLA CORRUPTION IN SANITA'

A Settembre 2014 abbiamo pubblicato la versione definitiva del LIBRO BIANCO ISPE-Sanità, il primo testo che affronta in modo multidisciplinare, olistico ed analitico il drammatico problema della Corruption diffusa in Sanità. Analisi del fenomeno corruttivo in Sanità e proposte per il suo contrasto, questi i contenuti del LIBRO BIANCO.

LE NOSTRE PROPOSTE ANTI-CORRUZIONE

Corrompere in Sanità equivale ad uccidere, farlo su larga scala equivale a compiere una strage!

Per questo proponiamo (magari in via termporanea) leggi speciali contro la corruzione in Sanità. Le nostre proposte:

1.DASPO A VITA, ovvero esclusione a vita da ogni ruolo pubblico in Sanità e da ogni rapporto con la Sanità Pubblica per coloro che sono stati condannati in via definitiva per reati di corruzione e concussione in Sanità 2.AGENTI PROVOCATORI: Introduzione in Sanità degli «agenti provocatori» per la verifica dell’integrità del Management della PA sanitaria 3.MOZIONE ROBIN-HOOD, ovvero la confisca per equivalente ai corrotti in sanità, con i proventi che vanno a finire in un fondo di tutela per gli whistleblower in Sanità

Perchè l'etica?

L'ISTITUTO PER LA PROMOZIONE DELL'ETICA IN SANITA' si propone di contribuire al miglioramento del nostro sistema sanitario veicolando ed affermando i principi etici nella pratica di Sanità Pubblica, secondo il motto: «ETICA IN PRATICA, NELLA SANITA’»

A nostro avviso l’ETICA, la leva della morale individuale, rappresenta infatti la chiave di rilancio dell’intero settore sanitario: un granello in più di senso etico in ciascun operatore ad ogni livello dell’organizzazione sanitaria può concorrere all’efficienza del sistema più di qualsiasi riforma. Ciò è tanto più vero in un contesto sanitario a macchia di leopardo, ma sano nelle sue fondamenta e nei livelli di salute prodotta, come quello italiano.

Siamo consapevoli della difficoltà oggettiva dell'obiettivo che ci siamo dati ma riteniamo che il tempo sia giunto, che la crisi che stiamo vivendo lo impongam che la nostra Sanità sia pronta per un importante salto culturale e che essa possa diventare un modello positivo per l'intero Paese.

ISPE-Sanità non vuole proporre l’Etica come soluzione “buona” o “giusta” ovvero morale, ma come l’unica soluzione razionale ed efficiente, e conveniente per tutti gli attori. L'Etica quindi come necessità ormai, anche economica.

L'Etica come risposta ai sempre più diffusi episodi di corruzione in Sanità ma anche, e forse soprattutto, ai fenomeni di "legal corruption" così come sono definiti quegli atti, al limite della illegalità, di inefficienza arbitraria o misuso delle risorse pubbliche. La promozione dell'Etica quindi come complemento, ed idealmente sostituto, degli strumenti legislativi a contrasto di tali fenomeni.