ARRESTI A CASERTA. MACCHIA 'I SERVIZI NON SANITARI SONO UN BACINO DI CORRUZIONE'

 

Roma, 26 luglio 2017 - "La notizia dell'arresto, per appalti in sanità, all'ospedale di Caserta riapre le porte al caso di Mafia Capitale dei giorni scorsi, se non altro per alcune analogie concettuali - ha dichiarato Francesco Macchia, Presidente Ispe-Sanità – La presenza del medico e manager dell'ospedale nonché cugino dell'ex boss dei casalesi potrebbe far credere ad un sistema verticale come quello di Mafia Capitale nel quale uno solo era il regista. In entrambi i casi, l'aggravante di mafia è assente, in quanto il dirigente casertano avrebbe ‘agito nel suo personale interesse, non per quello dei casalesi’ e, a Roma, il profondo sistema corruttivo messo in moto dall'associazione criminale non sarebbe ascrivibile a un sistema mafioso. Senza entrare nell'interpretazione del rapporto mafia-corruzione, questi fatti servono a ricordare che, In Italia, la corruzione è un fatto sistemico e generalizzato e che se non tutto il malaffare è mafia, ‘la corruzione è incubatrice di tutte le mafie’,  come sostiene il capo della Polizia Franco Gabrielli e quindi, va combattuta con tutti i mezzi."
Un altro elemento che emerge dall'operazione della Direzione investigativa antimafia di Napoli (che ha arrestato 8 dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta e imprenditori napoletani e casertani nel settore dei servizi sanitari e ospedalieri) riguarda gli ambiti dei reati contestati. "Gli appalti truccati all' ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta – aggiunge Macchia - riguardano in particolare mensa, pulizie e sanificazione. Attraverso il libro bianco di ISPE- Sanità da tempo abbiamo messo a fuoco che uno degli ambiti di maggiore presa della corruzione sanitaria sono proprio i servizi non sanitari come la pulizia, il riscaldamento e le mense."In conclusione, il Presidente di ISPE- Sanità afferma che “per la corruzione così come per le mafie, nel nostro Paese c’è una pericolosa tendenza a girare lo sguardo dall’altra parte fino a che eventi come questo di Caserta richiamano tutti alla realtà dei fatti.”

 

LIBRO BIANCO SULLA CORRUPTION IN SANITA'

A Settembre 2014 abbiamo pubblicato la versione definitiva del LIBRO BIANCO ISPE-Sanità, il primo testo che affronta in modo multidisciplinare, olistico ed analitico il drammatico problema della Corruption diffusa in Sanità. Analisi del fenomeno corruttivo in Sanità e proposte per il suo contrasto, questi i contenuti del LIBRO BIANCO.

LE NOSTRE PROPOSTE ANTI-CORRUZIONE

Corrompere in Sanità equivale ad uccidere, farlo su larga scala equivale a compiere una strage!

Per questo proponiamo (magari in via termporanea) leggi speciali contro la corruzione in Sanità. Le nostre proposte:

1.DASPO A VITA, ovvero esclusione a vita da ogni ruolo pubblico in Sanità e da ogni rapporto con la Sanità Pubblica per coloro che sono stati condannati in via definitiva per reati di corruzione e concussione in Sanità 2.AGENTI PROVOCATORI: Introduzione in Sanità degli «agenti provocatori» per la verifica dell’integrità del Management della PA sanitaria 3.MOZIONE ROBIN-HOOD, ovvero la confisca per equivalente ai corrotti in sanità, con i proventi che vanno a finire in un fondo di tutela per gli whistleblower in Sanità

ISPE-Sanità compie cinque anni: la lotta a corruzione in sanità diventa europea 

 

5 e 6 ottobre ISPE parteciperà alla 12° Conferenza Internazionale di Parigi

Roma, 26 giugno 2017 – Nel quinto anno di impegno anticorruzione per una sanità più etica e trasparente, la mission ispiratrice di ISPE- Sanità si rafforza e assume una dimensione europea.  “Quando abbiamo iniziato cinque anni fa eravamo una delle poche realtà a parlare di corruzione in sanità. – afferma il Presidente ISPE-Sanità Francesco Macchia – Oggi il tema è all’attenzione di tutti e questo è un segnale positivo perché significa che è aumentata la sensibilità nei confronti di un fenomeno per troppo tempo volutamente sottovalutato. E non a caso proprio adesso gli attacchi al nostro lavoro si fanno più violenti, con tentativi diretti di screditare il nostro impegno seguendo l’italico vizio di guardare al dito e non alla luna che questo indica: una parte del sistema evidentemente tende a “fare quadrato” per difendere interessi e prassi consolidate. Ma il nostro impegno non verrà meno perché in un contesto di definanziamento continuo della nostra Sanità, gli oltre 6 miliardi che frodi e corruzione bruciano ogni anno rubano risorse vitali direttamente alla salute dei cittadini”. La “maturità” ha portato ISPE a superare i confini nazionali nella lotta alla corruzione ed il 5 e 6 ottobre ISPE-Sanità rappresenterà l’Italia alla 12° Conferenza Internazionale dello European HealthCare Fraud & Corruption Network (www.ehfcn.org). Una nuova occasione di confronto sulla corruzione nelle diverse sanità europee che fa seguito al successo del summit del 15 e 16 giugno organizzato da EHFCN a Roma, evento che ha visto 50 delegati di 14 Paesi europei confrontarsi su nuovi metodi e strumenti anti corruttivi e la presentazione del volume “Healthcare Fraud, Corruption and Waste in Europe” per il quale ISPE ha curato il capitolo italiano.

 

Taverna (M5S): corruzione in sanità brucia oltre 23 miliardi di euro

Roma, 10 luglio 2017 - La lotta alla corruzione in sanità è uno dei  pilastri del programma di salute presentato oggi alla Camera dei deputati dal movimento 5 stelle.  “In Italia sprechi e corruzione bruciano oltre circa 23 miliardi di euro  – ha dichiarato la Taverna citando i dati del Libro Bianco di ISPE Sanità confermati anche dai dati OCSE 2017 “E' impensabile parlare di un progetto che riguardi la sanità pubblica – continua la senatrice - se non si mette mano in maniera sostanziale e risolutiva a corruzione e sprechi che per anni hanno arricchito pochi illegalmente a danno dei cittadini."Trasparenza; lotta a frodi e sprechi;  indipendenza tra politica e sanità  attraverso una revisione del sistema degli incarichi dirigenziali; eliminazione del conflitto di interesse e il potenziamento degli strumenti di denuncia e condanna come il whisteblowing e il daspo. alcuni dei punti elencati dalla senatrice Paola Taverna e che dovranno essere considerati nei prossimi mesi in parlamento, secondo il partito. Tra le proposte, Paola Taverna lancia anche “la necessità di un Daspo a vita, ossia l'esclusione da ogni rapporto con la sanità pubblica per coloro che sono stati condannati in via definitiva per reati di corruzione e concussione in sanità". Eliminazione del ticket sui farmaci, lotta all’azzardopatia, promozione di un’alimentazione sana e revisione del convenzionamento e l'accreditamento delle strutture private e dell'intramoenia sono alcune delle altre proposte,contenute nel programma salute.